Enrico Selleri, un osimano alla Gmg

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Osimo | intervista a chi era a rio de janeiro per la gmg del 23-28 luglio

Enrico Selleri, un osimano alla Gmg

Enrico lavora per l'emittente televisiva Tv2000. Ha seguito come inviato la Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi dal 23 al 28 Luglio a Rio de Janeiro. Le sue impressioni su Papa Francesco, le Gmg, il rapporto giovani e fede e su Rio de Janeiro

di Matteo Valeri

Enrico Selleri a Rio durante la GMG
Enrico Selleri a Rio durante la GMG

Sono passate circa due settimane dal termine della Giornata Mondiale della Gioventù 2013, svoltasi nella suggestiva cornice di Rio de Janeiro. Sono stati diversi i momenti emozionanti che si sono susseguiti in questa prima uscita in terra straniera per il neo Papa Francesco: la spiaggia di Copacabana invasa da tre milioni di giovani, il Santo Padre in visita nella favelas di Varginha, il bambino di nove anni che ha detto al Papa di volever diventare sacerdote per citarne alcuni. Ma c'è chi a Rio de Janeiro ha vissuto questa esperienza in prima persona. Si tratta dell'osimano Enrico Selleri. Enrico ha seguito tutta la durata della manifestazione come inviato per l’emittente televisiva TV2000. Gli abbiamo fatto qualche domanda in merito a questa bella esperienza.

Allora Enrico, è stata la Giornata Mondiale della Gioventù delle «prime volte»: prima volta in Brasile e prima volta per Papa Francesco. Da quello che hai potuto constatare c'è stata una maggiore partecipazione e coinvolgimento rispetto al passato? Se sì dovuto al carisma e semplicità di Papa Francesco o al pubblico brasiliano più caloroso?

La prima Giornata Mondiale della Gioventù in America Latina con un papa latino-americano. Potremmo definirla la «tempesta perfetta», una tempesta di Spirito Santo! Metti il calore naturale dei ragazzi di quelle terre unite alla vigoria di un Papa che mai avrebbe pensato di poter stringere tante mani quando già aveva organizzato la pensione argentina. Non c'è dubbio, l'entusiasmo della Giornata Mondiale della Gioventù carioca non ha fatto rimpiangere manifestazioni come il carnevale di Rio o il capodanno di Copacabana. Vivo le Giornate Mondiali della Gioventù in prima persona dal '97 (Parigi) come pellegrino e dal 2005 (Colonia) per lavoro, forse solo quella di Roma nel 2000, a mia memoria, si era fatta sentire così tanto. Papa Francesco ha certamente rilanciato un entusiasmo incredibile tra i giovani di tutto il mondo, specialmente i latino americani che ora hanno un punto di riferimento in più! Comunque a onor di cronaca anche nel 2005 avevamo vissuto una Giornata Mondiale della Gioventù delle prime volte: Papa tedesco ed evento a Colonia. Anche in quell'occasione lo Spirito Santo si era «divertito». Qualche mese prima se ne era andato Giovanni Paolo II, veniva eletto Benedetto XVI e guarda caso, o guarda la Provvidenza, la Giornata Mondiale della Gioventù era prevista in terra tedesca. In futuro, per avere un'indicazione sui futuri papi basterà forse cercare tra le prossime località candidate a ospitare la manifestazione.

Ci sono stati ragazzi provenienti da tutto il mondo per questa esperienza unica. Secondo te i giovani sono veramente in crisi di valori e di fede oppure la Giornata Mondiale della Gioventù è stata una risposta forte a conferma di come invece i giovani d'oggi credano in Dio?

Non c'è crisi di valori tra i giovani. Si fa invece fatica ad individuare testimoni che possano dimostrare con la propria vita che vivere secondo certi valori è ancora «figo». Papa Francesco è certamente uno di questi, ma ce ne sono una moltitudine che non riescono ad emergere schiacciati dal pensiero dominante. L'emittente per cui lavoro, tv2000 (info www.tv2000.it) cerca quotidianamente di raccontare la storia e la vita di testimoni moderni, alla portata di tutti. La buona comunicazione deve fare anche questo.

3) Quali sono i ricordi migliori che ti porterai dietro da questa Giornata Mondiale della Gioventù?

I ricordi entusiasmanti sono tanti: la visione dei tre milioni dall'alto, il suono dell'oceano, la fibrillazione di noi addetti ai lavori al media center, la natura lussureggiante del Brasile e gli alberi con le liane. Comunque concludo dicendo: lunga vita a Papa Francesco!

Martedì 13 agosto 2013

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