“Gran ballo in onore di Vittorio Emanuele ii”

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Ancona | Domenica 27 ottobre, nel salone delle Feste della Prefettura

“Gran ballo in onore di Vittorio Emanuele ii”

Nell’ambito del proprio programma culturale e di fund raising 2013 la Fondazione Iom Onlus di Ancona, in collaborazione con l’Accademia di Danze Ottocentesche di Ancona, ha organizzato un “Gran ballo in onore di Vittorio Emanuele ii”

di Comune di Ancona

Il Gran Ballo
Il Gran Ballo

Nell’ambito del proprio programma culturale e di fund raising 2013 la Fondazione IOM Onlus di Ancona, in collaborazione con l’Accademia di Danze Ottocentesche di Ancona, ha organizzato un “Gran ballo in onore di Vittorio Emanuele II”, primo Re d’Italia.

L’evento si terrà domenica 27 ottobre alle ore 17.00 presso il Salone delle Feste dell’Ufficio territoriale del Governo (Prefettura), per gentile concessione del Prefetto di Ancona, dott. Alfonso Pironti, in collaborazione con il Comune di Ancona, che ha inserito il “Gran ballo” nel programma “Ancona 2400 volte”.

Il prof. Roberto Lodi, come si usava all’epoca, dirigerà le danze tutte rigorosamente tratte dai manuali dell’epoca illustrando i passaggi e l’etichetta che si doveva rispettare per poter partecipare al Ballo. 

Un modo per ricordare i festeggiamenti che seguirono lo sbarco di Vittorio Emanuele II dalla "Maria Adelaide" nel porto di Ancona avvenuto il 3 ottobre 1860 alle ore 14:30 ed il successivo incontro pomeridiano del Re con i membri del Comitato Centrale proprio nel Palazzo del Governo, attuale sede della Prefettura.

Accolto tra i molti e ragguardevoli personaggi dal Regio Commissario Lorenzo Valerio e dal Conte Fazioli Presidente della Commissione Municipale, il Re incontrò i membri del Comitato Centrale e le deputazioni delle città vicine proprio nel Palazzo del Governo attuale sede della Prefettura. Il 7 ottobre fu organizzata una grandiosa festa da ballo in onore del Re nei saloni della distinta Società del Casino Dorico con sede all’interno del Teatro delle Muse e si ballò fino a tarda notte come era in uso all’epoca.

«La Fondazione – dice la Presidente Angela Borrelli – continua a promuovere eventi culturali di alto profilo, poiché crediamo che il fund raising, essenziale per poter garantire l’assistenza domiciliare gratuita alle persone malate, sia una azione sociale attraverso cui si possono offrire belle emozioni alla comunità locale, per come riconoscimento per la sua generosità e solidarietà».

Durante il Tè danzante vi sarà un breve spazio culturale in cui lo storico Michele Polverari presenterà il contesto storico dell’evento ed un dipinto di proprietà del Comune di Ancona, che rappresenta l’episodio del 1860.

Nell’occasione, sarà servito un tè speciale selezionato ed offerto da una azienda di Jesi che si occupa esclusivamente di questo nobile infuso; la scelta è il risultato di una ricerca storica sul tè servito nell’800 nel territorio italiano, al fine di rendere filologicamente corretto il contesto e di ricreare per quanto possibile l’atmosfera dell’epoca.

Gli abiti dei danzatori, realizzati sartorialmente secondo le rigorose indicazioni della Presidente dell’Accademia di Danze Ottocentesche, Paola Pennacchietti, sono fedelmente rappresentativi dell’epoca, così come le musiche e le coreografie dirette dal Maestro prof. Roberto Lodi, tratte dai manuali dell’epoca.

«Abbiamo deciso con entusiasmo di collaborare con la Fondazione IOM onlus di Ancona – dice la Presidente dell’Accademia di Danze Ottocentesche Paola Pennacchietti alla realizzazione di questo prestigioso evento socioculturale. Le danze ottocentesche sono innanzitutto “sociali”, nel senso che tutti i partecipanti interagiscono tra di loro, liberi da personalismi, con bellissime musiche classiche e coreografie di estetica curata. Il tutto associato con la precettistica e le buone maniere dell'epoca. L’Accademia stessa è un’associazione culturale no profit la cui attività principale è proprio studiare e diffondere le danze sociali europee del XIX secolo».

«Nelle celebrazioni del 2400° anno della fondazione di Ancona – sottolinea l'assessore alla Cultura, Paolo Marasca- non poteva mancare un riferimento al XIX secolo. Prezioso è il sostegno della Prefettura, che ci permette di collocare l'evento nei luoghi dove è stata siglata l'annessione al regno d'Italia. È attraverso appuntamenti come questo che si rinsaldano i legami di una comunità e le sue radici storiche».

L’evento viene realizzato anche grazie alla collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Podesti” di Chiaravalle, per il servizio di hostess, e con il Caffè Giuliani per il servizio di catering.

L’incasso della serata sarà interamente devoluto alla Fondazione Istituto Oncologico Marchigiano I.O.M. Onlus di Ancona.

Per informazioni: Fondazione IOM onlus, C.so Mazzini 100, Ancona. Tel. 071.54747, info@iom-marche.it

Giovedì 24 ottobre 2013

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