Impianto di risalita in piazza tempi certi per il completamento

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Impianto di risalita in piazza
tempi certi per il completamento

Tempi certi per il completamento e la messa in funzione dell'impianto di risalita di via Castelfidardo che collegherà il piazzale delle Conce e l'area di Porta Valle direttamente a piazza della Repubblica

di Comune di Jesi

Novità in centro
Novità in centro

Tempi certi per il completamento e la messa in funzione dell'impianto di risalita di via Castelfidardo che collegherà il piazzale delle Conce e l'area di Porta Valle direttamente a piazza della Repubblica, superando un dislivello di una trentina di metri. 
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche ha infatti espresso la propria autorizzazione all'intervento, consentendo alla Giunta comunale di definire il cronoprogramma dei lavori che saranno ripresi a partire dal prossimo 15 novembre, completati il 30 giugno con collaudo finale entro il 31 luglio del prossimo anno. 
L'autorizzazione della Soprintendenza era il passo necessario per permettere al Comune di consentire alla ditta che ha in appalto i lavori di tornare in piena attività sulla base del nuovo progetto deciso dalla Giunta in luogo di quello originario. Rimossa la struttura esterna in metallo di forte impatto ambientale a ridosso delle mura di via Castelfidardo, si è scelta la soluzione progettuale che prevede l'accesso direttamente alla galleria demaniale San Giovanni, con uscita del primo ascensore in un vano della parte sottostante il teatro Pergolesi, direttamente collegato all'attiguo vano dove vi è il secondo ascensore che salirà fino in piazza della Repubblica, attraverso il vicolo del teatro stesso. 
Una soluzione questa che, oltre a salvaguardare l'aspetto estetico, è stata considerata decisamente migliorativa perché non richiede l'attraversamento a piedi di via Mazzini tra il primo e secondo ascensore e si sviluppa tutta all'interno di edifici, rendendola così più comoda anche durante il periodo invernale. 
Tra l'altro, la posizione dell'ascensore all'interno della galleria demaniale, non preclude in alcun modo l'eventuale futuro utilizzo della galleria stessa per altri scopi. 
L'intervento è finanziato con risorse pervenute sia dall'escussione della polizza fidejussoria con la ditta Palazzetti che avrebbe dovuto realizzare l'impianto a scomputo degli oneri di urbanizzazione quando venne realizzato il recupero dell'ex Sima, sia con un contributo regionale per un investimento complessivo di 675 mila euro.

Venerdì 25 ottobre 2013

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