«Aumento dell'attività sismica in Italia?». «No, ci troviamo nella normalità»

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Sirolo | Dopo il sisma di giovedì la parola al prof. emanuele tondi

«Aumento dell'attività sismica in Italia?»
«No, ci troviamo nella normalità»

Dopo il nuovo sisma di Giovedì e i diversi sismi avvenuti in Italia quest'anno abbiamo interpellato il prof. Emanuele Tondi, Professore di Geologia Strutturale e Rischio Sismico, Università di Camerino

di Matteo Valeri

Il Prof. Emanuele Tondi, Professore di Geologia Strutturale e Rischio Sismico, Università di Camerino
Il Prof. Emanuele Tondi, Professore di Geologia Strutturale e Rischio Sismico, Università di Camerino

Dopo il nuovo sisma di Giovedì che ha interessato le nostre coste e le seguenti scosse di assestamento abbastanza lievi, non percepite dalla popolazione (l'ultima verificatasi stanotte alle 4,10 con magnitudo 2.7) abbiamo interpellato il Prof. Emanuele Tondi, Professore di Geologia Strutturale e Rischio Sismico, Università di Camerino,(www.unicam.it/geologia/), in merito a questa situazione che sta interessando non solo la nostra regione, ma un pò tutta l'Italia.

Salve professore, prima Lunigiana, poi la costa di Ancona, proseguendo con un sisma in Calabria e qualche scossa a Roma (che teoricamente è una zona a bassa sismicità). Cosa sta accadendo nel nostro paese con tutti questi terremoti racchiusi in un solo anno?

Le sembrerà strano, ma non sta succedendo nulla di particolare. L’Italia, così come tutto il Mediterraneo, si trova tra la placca Africana e quella Europea che si muovono l’una contro l’altra. Questo movimento fa si che nelle rocce si accumuli una grande quantità di energia che, improvvisamente, viene liberata anche sotto forma di energia sismica. Le recenti sequenze sismiche rientrano nella norma e, sulla base dei dati registrati, non c’è un aumento anomalo di sismicità nel nostro paese. Basta dare un’occhiata a questo sito http://www.iris.edu/seismon/ per verificare come quella di «concentrarsi» (lungo i margini di placca) sia una caratteristica propria dei terremoti.

C'è stata qualche differenza tra la scossa registrata giovedì e quella di circa un mese fà? 

Si, questa è stata di una magnitudo decisamente minore e, verosimilmente, fa parte della stessa sequenza sismica. Come già detto, scosse di terremoto nell’area potranno verificarsi ancora per mesi.


L'evento di giovedì ha suscitato clamore anche perchè si è staccato un costone dal Monte Conero (senza danni per fortuna). Come mai con una scossa una parte del Monte Conero si è staccata? È dovuto alla particolare conformazione geologica del Monte Conero? E secondo lei un'altra forte scossa potrebbe provocare altre frane?

Il terremoto determina una forte sollecitazione del terreno e, se questo non è stabile, può innescare delle frane. La zona del Monte Conero che è stata interessata era già nota per la sua instabilità tanto che era interdetta al pubblico. Per il futuro, consiglierei comunque di tenersi a debita distanza da ogni parete di terra o roccia verticale o sub-verticale.

Sabato 24 agosto 2013

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