Denuncia di essere stata investita ma è una bufala, nei guai una 38enne

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Osimo | la donna aveva sporto denucia in commissariato

Denuncia di essere stata investita
ma è una bufala, nei guai una 38enne

Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo diretti dal vice questore Mariella Pangrazi, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona una donna B.N. di anni 38

Redazione Online

Denunciata la donna
Denunciata la donna

Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo diretti dal vice questore Mariella Pangrazi, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona una donna B.N. di anni 38, cittadina del Marocco, residente ad Osimo, per i reati di simulazione di reato, lesioni e ingiurie. Nella scorsa mattinata la Squadra Volante interveniva nei pressi di via Matteotti di Osimo dove era stato segnalato un investimento ad opera di un pirata della strada. Sul posto gli Agenti soccorrevano una donna ferita che lamentava di essere stata investita da un suo conoscente di nazionalità tunisina con il quale aveva avuto un acceso alterco subito dopo il quale si era dato alla fuga a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. La donna sporgeva denuncia presso il Commissariato di Polizia. Nel frattempo gli agenti, dopo accurati controlli, riuscivano a localizzare l’auto e ad individuare il presunto pirata che però forniva tutt’altra dinamica dei fatti. Solo il senso civico di alcuni residenti di Corso Matteotti che assistendo alla scena dalle finestre delle loro abitazioni, offrivano spontaneamente la loro testimonianza agli agenti di Polizia permettendo la ricostruzione della dinamica dell’episodio. Dalle testimonianze infatti si poteva appurare che non si era trattato di un investimento così come denunciato dalla donna ma invece di un’aggressione posta in essere dalla stessa donna nei confronti del conducente della vettura probabilmente per questioni riconducibili a querele sporte reciprocamente in passato. La donna che aveva denunciato l’episodio presso gli Uffici del Commissariato di Polizia fornendo la sua versione dei fatti, dopo gli accertamenti di rito e la raccolta delle testimonianze, è stata quindi deferita all’Autorità Giudiziaria competente perché ritenuta responsabile dei reati di simulazione di reato nonché di ingiuria e lesioni nei confronti del conducente dell’auto che nel frattempo aveva sporto querela nei suoi confronti.

Mercoledì 20 novembre 2013

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