Distretto culturale evoluto delle Marche

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Ancona | Cofinanziati 10 progetti di interesse regionale

Distretto culturale evoluto delle Marche

Diventa realtà la risposta delle Marche alla crisi nel segno di un nuovo sviluppo a base culturale: sono 10, infatti, i progetti che la Regione ha stabilito di cofinanziare e 4 le macro aree di attività a regia regionale

di Regione Marche

Soddisfatto l'ass. Marcolini
Soddisfatto l'ass. Marcolini

Diventa realtà la risposta delle Marche alla crisi nel segno di un nuovo sviluppo a base culturale: sono 10, infatti, i progetti che la Regione ha stabilito di cofinanziare e 4 le macro aree di attività a regia regionale che rilanceranno nei prossimi anni le imprese culturali ad alto contenuto di conoscenza come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico, in particolare nei contesti territoriali teatro di crisi del manifatturiero tradizionale.

“Un percorso virtuoso - dichiara l’assessore alla Cultura e al Bilancio Pietro Marcolini - che traduce in realtà l’idea della cultura come nuovo sviluppo. Il Distretto culturale evoluto delle Marche, come sistema territoriale di relazioni tra il pubblico e il privato volto a sviluppare le potenzialità del territorio in ambito culturale, può contare oggi su un “parco progetti” regionale, frutto di un’ampia mobilitazione di competenze, energie, risorse materiali e immateriali. Proprio ieri, tra l’altro, questa scommessa ha ricevuto un suggello internazionale grazie alla decisione UNESCO di insignire Fabriano, capofila di uno dei progetti finanziati, città creativa nella categoria Artigianato, Arti e Tradizioni popolari. Il finanziamento delle attività previste nei diversi progetti è in piena coerenza con le indicazioni riportate nel Libro verde della Commissione Europea sul tema "Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare" (2010) e può contare sul grande giacimento di saper fare accumulato nell’esperienza dei distretti industriali tradizionali. Le Marche, che sono in testa alla classifica delle regioni italiane sia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale che per occupazione, con un primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura (Fonte: Symbola/Unioncamere 2013), diventano protagoniste di una nuova stagione “distrettuale”, per molti versi diversa dalla precedente che ha fatto grande il Made in Italy, ma ugualmente attenta allo sviluppo locale, questa volta però nel segno della cultura. L’avvio di questi primi 10 progetti, per i quali si apre ora la fase di una sapiente attuazione e di un attento monitoraggio, ci consentirà di allungare lo sguardo al possibile intreccio con le risorse europee della nuova programmazione 2014-2020 che possono dare continuità e irrobustire iniziative selezionate per la loro capacità di essere qualitative, sostenibili, cantierabili e finanziabili”.

In conformità con quanto disposto dalla L.R. 4/2010 il progetto di Distretto Culturale Evoluto delle Marche - di seguito denominato DCE Marche – è stato concretamente avviato con la approvazione della DGR 1753/12, qualificandosi come azione strategica nell’ambito della programmazione regionale, con particolare riferimento al progetto Marche 2020 e a quella europea (2014/2020).

Il Programma del Distretto Culturale Evoluto si avvale di un ammontare di risorse pari a 4.200.000,00 euro. In esecuzione della DGR 1753/12 è stato emanato un avviso per progetti di interesse regionale, scaduto lo scorso 21 giugno. A seguito dell’avviso sono pervenute 20 proposte progettuali che sono state valutate sia sul piano della ammissibilità formale che del merito. L’ammontare totale dei progetti è pari a 17.365.280,00 di euro con un contributo richiesto pari a circa 5.400.000,00 con una cospicua mobilitazione di risorse in cofinanziamento da parte dei partenariati pubblico - privati.

A fronte di 20 progetti presentati, sono stati giudicati ammissibili 18 progetti; di questi 10 sono stati finanziati per un importo complessivo del concorso finanziario regionale di 2.450.000,00 euro. Ai progetti partecipano oltre 400 partner, aggregati attorno a capofila pubblici, con una composizione dei partenariati complessivamente adeguata alle finalità dei progetti ed una buona partecipazione di partner privati, a riprova dell’interesse ad investire in innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa nel settore delle imprese culturali, creative e della "manifattura culturale". In una buona parte dei progetti figurano azioni e interventi che valorizzano l’impiego di ICT sia secondo un approccio più di tipo “tradizionale” che ricorre alle nuove tecnologie (realtà aumentata, produzione di app, sistemi avanzati di diagnostica, portali web per centralizzare le informazioni, etc.) come strumento di potenziamento del patrimonio culturale, aumentandone i livelli di fruizione e di accessibilità, che secondo un approccio più “innovativo” dove l’ICT è considerato un campo di sperimentazione per certi versi autonomo, che coglie opportunità di sviluppo non solo nell’ambito culturale, ma anche in altre filiere (agro-alimentare, sociale, artigianale, industriale, etc.), così da aumentare le possibilità di creare e di penetrare nuovi mercati. Nella maggior parte dei casi i progetti si collocano in aree vaste, di scala provinciale, oppure nei maggiori centri urbani, anche in questo caso mostrando sia approcci di tipo più localistico, che tendono a concentrarsi maggiormente sulle risorse interne (capitale umano, economico, di competenze, etc.) che di tipo opposto, ovvero aperto a reti e connessioni lunghe. Infine, alcuni progetti si caratterizzano per la individuazione di luoghi o complessi monumentali dotati di particolare attrattività come centri di concentrazione, specializzazione ed al tempo stesso irradiazione di attività su territori omogenei di ambito più vasto, veri e propri "ecosistemi" dell’impresa culturale e creativa.

Contestualmente sono stati elaborati i progetti di iniziativa e a regia regionale, coerenti con lo sviluppo del distretto culturale evoluto, individuabili in 4 macro aree di intervento per un totale di 1.750.000 euro previsti:

Progetto Adriatico, piattaforma culturale permanente della macroregione adriatica per lo sviluppo di un networking permanente del sistema di beni, servizi, istituzioni culturali da aggregare attorno alle istituzioni regionali che promuovono la macroregione;

Urbino, la città ideale: progetto di riqualificazione urbana della città di Urbino come luogo della creatività e dell’accoglienza in vista della candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura 2019;

S.IN.C Spettacolo, Innovazione, Creatività: progetto della Regione Marche e del Consorzio Marche Spettacolo finalizzato a stabilire legami e sperimentare forme di cooperazione tra due componenti del distretto culturale evoluto: le arti dello spettacolo (interne al cosiddetto nucleo delle arti) le imprese creative (architettura, comunicazione e branding, design e produzione di stile, artigianato);

Filiera del cinema: progetto della Regione Marche e della Fondazione Marche Cinema Multimedia per lo sviluppo di una filiera regionale della produzione e postproduzione cinematografica attraverso misure integrate nei settori della promozione, produzione/post-produzione/formazione.

www.cultura.marche.ithttp://culturamarchelab.regione.marche.it/

Mercoledì 23 ottobre 2013

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