Interramento della frana con materiali naturali

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Ancona | un nuovo progetto

Interramento della frana con materiali naturali

L’interramento del piede della frana si potrebbe fare utilizzando il materiale proveniente dall’escavo dei fondali per la realizzazione della banchina Marche

di Comune di Ancona

Prospettive interessanti per Ancona
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L’interramento del piede della frana si potrebbe fare utilizzando il materiale proveniente dall’escavo dei fondali per la realizzazione della banchina Marche.

È la sintesi del progetto – di grande ricaduta sul piano della sostenibilità ambientale ed economica – che l’amministrazione comunale attraverso gli assessori ai Lavori pubblici e frana Maurizio Urbinati e al Porto Ida Simonella hanno portato all’attenzione oggi pomeriggio di un primo tavolo di lavoro a cui hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti in quell’area, vale a dire i rappresentanti di Regione, Arpam, Autorità portuale, Ferrovie dello Stato, Capitaneria di porto, Marina Dorica.

Il progetto ha come scopo primario quello della riduzione del rischio – frana, ma porta con sé molteplici vantaggi: l’interramento darebbe infatti l’occasione per il recupero di un tratto di costa da Marina Dorica a Torrette che potrebbe essere trasformato in un lungomare con strutture leggere, piste ciclabili ecc.

L’interramento inoltre – qui sta il cuore del progetto – potrà riciclare il materiale pulito proveniente dallo scavo dei fondali previsto per la realizzazione del secondo e terzo stralcio della banchina Marche e – qualora ci fossero sia le condizioni operative sia la capienza – potrà anche utilizzare eventualmente il materiale risultante dello scavo della galleria prevista per l’Uscita a Ovest, garantendo uno smaltimento a chilometro zero.

“Dalle criticità possono nascere belle idee che si trasformano in opportunità – affermano gli assessori Urbinati e Simonella – In questo caso daremo risposta anche al problema del trasporto dei materiali che in qualsiasi grande opera pubblica comporta traffico, movimentazione dei camion ecc. In generale, l’utilizzo della grande mole di materiale di riciclo direttamente dal mare – quindi senza costi - porterebbe a vari risultati congiunti: il rinforzo del piede della frana, la rifunzionalizzazione di un tratto di costa a favore di una fruizione pubblica, l’azzeramento dell’impatto ambientale nello smaltimento”.

Questo “circolo virtuoso” sarà trasformato in un progetto con cui l’Amministrazione sta pensando di partecipare al premio “Mayors challenge 2013-2014” indetto dall’ex sindaco di New York Michael R. Bloomberg per premiare – attraverso una competizione tra città europee – progetti innovativi che abbiano particolari approcci creativi e di sostenibilità, oltre che capaci di migliorare nettamente la vita dei cittadini.

Mercoledì 13 novembre 2013

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