Operazione dei carabinieri di Senigallia contro lo sfruttamento della prostituzione

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Senigallia | OPERAZIONE “NIGHT”

Operazione dei carabinieri di Senigallia contro
lo sfruttamento della prostituzione

I carabinieri eseguono all’alba un’ ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre gestori di noti night club della giurisdizione

Redazione Online

L'operazione dei carabinieri all'alba
L'operazione dei carabinieri all'alba

All’alba di oggi, a Senigallia (AN) e Mondolfo (PU), i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Senigallia hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere ove è disposta la sottoposizione agli arresti domiciliari, emessa in data 21 novembre 2013 dal Tribunale di Ancona – Sezione Giudici per le indagini preliminari e per l’udienza preliminare, i sottonotati:

- B. F., 58 anni, imprenditore;

- I. F., 55 anni, dipendente della Regione Marche ed imprenditore;

- G. V., 56 anni, imprenditore.

Gli arrestati sono ritenuti dal gip del Tribunale di Ancona Dr. Carlo CIMINI, il quale ha concordato integralmente con l’impianto investigativo dei Carabinieri - le cui attività investigative sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona Dr.ssa Giovanna LEBBORONI - formulato nell’ambito dell’indagine di polizia giudiziaria denominata convenzionalmente “Night”, condotta nel corso del 2012, responsabili, a vario titolo, unitamente ad altri soggetti che vi hanno partecipato, di aver costituito ed organizzato un’associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di reati quali il reclutamento di ragazze ai fini dell’esercizio della prostituzione, nonché lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione con ruoli di capo e gestore di night club ubicati in questa giurisdizione, con poteri decisionali e direttivi per B. F.; di capo e gestore di un night club per I. F. e di gestore di due night club per G. V.

Infatti, l’attività investigativa ha, altresì, comprovato, come riportato nel citato provvedimento cautelare, la responsabilità, a vario titolo, dei sottonotati soggetti in ordine alle ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, sfruttamento della prostituzione in concorso, tutti reati continuati:

- M.A., 37 anni, originario del Bangladesh, impiegato;

- A. S., 58 anni, cameriere;

- P. D., 42 anni, cameriere;

- J. D., 40 anni, originario della Romania, buttafuori;

- M. M., 39 anni, imprenditore;

- P. A., 36 anni, impiegato;

- P. O., 29 anni, originaria dell’Ucraina, barista.

Inoltre, l’Autorità Giudiziaria ha contestato l’aggravante della recidiva infraquinquennale per I. F. e G. V., nonché l’aggravante della recidiva per M. A. e P. D.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari e locali eseguite in concomitanza con l’esecuzione dei citati provvedimenti cautelari, i militari operanti hanno rinvenuto e sequestrato alcuni documenti contabili, attualmente al vaglio della Magistratura inquirente. 

Ad espletate formalità di rito, come disposto dal gip, gli arrestati sono stati tradotti presso le loro abitazioni.

Venerdì 22 novembre 2013

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